Cause principali per cui, quando parlate di prodotti Italiani tipici, nessuno pensa al software o all'Informatica.
Storiche:
1) morte della principale azienda di Informatica Italiana, l'Olivetti, mandata in malora da un pessimo management e notevoli sprechi, nonostante il successo di uno dei più venduti Personal Computer della storia ed il costo del lavoro mediamente molto basso, in una zona economicamente depressa (il Canavese), in cui Olivetti era l'attore principale.
2) ritardo nell'introduzione di norme sul diritto d'autore e peculiarità nella catena di distribuzione dei prodotti, il che, per esempio, ha ucciso sul nascere la nascita di una industria nazionale di videogiochi.
Culturali:
Predominanza di una cultura svalutativa nei confronti delle scienze e della tecnologia, dai tempi di Croce in poi, che ha acuito uno scollamento tra industria e mondo universitario. Anche recentemente, programmi universitari spesso orientati solo a teoria e simulazione (anche in elettronica), con investimenti ridotti quanto ad esperienza pratica di laboratorio.
Inoltre, l'Italia è caratterizzata da un mondo universitario afflitto da problemi endemici: mancanza di credibilità accademica, tranne pochi casi di eccellenza, investimenti a pioggia, baronati e feudi, scarsi incentivi per la ricerca (per usare degli eufemismi), oltre ad un approccio docimologico arretrato, medievale e privo di qualsiasi attendibilità e riproducibilità.
Politiche economiche e del lavoro:
L'Italia ha puntato tutto su politiche di competitività sul volume, miranti cioè a ridurre i costi dell'imprenditore in termini di lavoro. Il risultato di questa politica è stato fallimentare, si è praticamente spenta l'innovazione del paese.
Peculiarità del sistema Italiano:
Maggioranza di aziende a conduzione strettamente padronale, non premianti, in cui la competenza non è quasi mai la chiave per accesso a posizioni di comando, quanto la genetica (il far parte di un ben determinato pool genetico familiare).
Inoltre, strapotere delle banche, ed un mercato mobiliare poco trasparente, anche grazie a leggi troppo permissive sul falso in bilancio, che disincentivano l'investimento e rendono la borsa Italiana un mercato piccolo e marginale.
La produttività Italiana è rimasta una tra le più basse nel mondo industrializzato, in particolare tra le piccole aziende, che costituiscono oltre il 95-97% di tutto il mercato. Queste vengono normalmente costituite da persone che appartengono al cosiddetto "ceto medio", i cui redditi sono stati calmierati e compressi molto al di sotto del tasso di inflazione reale con una introduzione massiccia del precariato.
Con l'impoverimento programmato di larghe fasce della popolazione si è arrestata la creazione di nuove aziende, necessarie per ricambio ed innovazione ed in sostanza per il benessere del paese.
Purtroppo, la globalizzazione non consente nessun vantaggio competitivo sostenibile con una politica basata sul volume. Per dirla in termini Porteriani, è senza senso pensare di poter competere a lungo sul solo prezzo, dato che altrove è sempre possibile far ricorso al lavoro di schiavi, pur di tenere bassi i costi di produzione. Come unico effetto di voler competere solo sul prezzo, si rischia solo di avvicinarsi ad una società di schiavisti, senza trarne alcun beneficio.
L'unico risultato che si è ottenuto con questa politica è stata una massiccia deindustrializzazione del paese. Da un punto di vista software, il mercato del software di base è stata una battaglia persa negli anni 80, quello del software applicativo d'ufficio e dello sviluppo di firmware una sconfitta subita tra gli anni 80 e 90.
Oggi un giovane che inizi ad interessarsi di Informatica non ha praticamente alcuna possibilità concreta di lavorare alla creazione di nuovi sistemi in un contesto professionale. Al massimo, può sperare di poter lavorare a qualche lavoro di integrazione e customizzazione, su prodotti tipicamente realizzati altrove.
Proseguendo in questa opera di distruzione delle competenze informatiche del paese, attualmente la tendenza da parte della classe imprenditoriale legata al mondo del software è quella di scaricare, grazie anche alla totale mancanza dei controlli e delle sempre minori tutele previste, per intero, la propria responsabilità imprenditoriale su collaboratori esterni. E quasi sempre non si tratta di prodotti che vengono realizzati per la vendita sul mercato globale, ma solo di sistemi di impresa per aziende commerciali.
Si diffondono quindi finti contratti d'appalto e di prestazione d'opera, che vengono proposti a persone fisiche anche da aziende di medie dimensioni, spesso in modo ingannevole, e che mirano ad instaurare rapporti di dipendenza mascherata, spesso in aperto disprezzo della pur permissivissima Legge Biagi. Ciò tradisce un aperto disprezzo per il lavoro intellettuale, che si cerca di equiparare alla prestazione d'opera ed al lavoro manuale / artigianale.
Il risultato è una mancata conservazione del know how aziendale, che viene distrutto e frammentato ogni volta, ad ogni immancabile cessazione di collaborazione, ed una produttività sempre più scarsa, minata dalla mancata applicazione di metodologie moderne di sviluppo, sostituite da meccanismi di controllo task oriented di tipo taylorista, prive di qualsiasi fondamento, ma ben radicate grazie alla diffusa incompetenza manageriale, a tutti i livelli.
Per peggiorare le cose, l'Italia ha un sistema legale che rende di fatto impossibile o estremamente difficile la tutela del diritto e l'esazione del credito derivante da attività lavorativa, sistema ormai fortemente compromesso e sbilanciato verso il lato datoriale ed i poteri forti, forse nella illusoria convinzione che tutto ciò che va a sostegno dell'impresa e dello "status quo" possa migliorare la competitività del paese. In realtà in un mercato sano si ha un ricambio in cui le aziende che non rispettano le regole vengono rapidamente eliminate, il che permette all'economia complessiva di prosperare.
mercoledì 2 aprile 2008
sabato 22 marzo 2008
Perché i traduttori automatici non sostituiranno gli umani
Quando ci si riferisce ai traduttori, una bella frase fatta, che viene usata anche in Inglese è "Traduttori Traditori" (che viene lasciata senza traduzione nel testo).
Il tradimento è ancora più grande quando si tratta di traduzioni a macchina.
Chissà perché, ma trovo alcuni svarioni automatici teneri e divertenti, al limite dell'esilarante umorismo (totalmente involontario).
Per esempio, ho fatto l'esperimento di cliccare sulla traduzione automatica di Babelfish su una pagina che dava la notizia di una nuova classe di stelle pulsanti: delle nane bianche con atmosfera di carbonio, una notizia recente di qualche giorno fa. I risultati, tenetevi forte, sono questi (e la cosa veramente divertente è che assomiglia ai difetti di parlata di anglofoni con una pessima conoscenza dell'Italiano, tipo "turista Americano in vacanza a Roma":
Nane diventa Nani, pulsar diventa "palpitazione", che da un connotato emotivo totalmente assente nelle intenzioni originali:
I nuovi tipi di stelle aren’t trovate molto spesso ma l'anno scorso, Patrick Dufour e pals hanno scoperto parecchi nani bianchi con gli atmosfera del carbonio. Prima dei nani allora bianchi si sono pensati per venire in due sapori: con i atmopsheres dominati da idrogeno o da elio. Gli astronomi hanno avuti improvvisamente un nuovo giocattolo da giocare con.
Dufour ha trovato nove esempi dei suoi nani del carbonio nei dati regurgitated dall'indagine del cielo di Sloan Digital e più sono probabili essere trovati come i cieli continuano ad essere cercati.
Così che cosa sono i nani bianchi con gli atmosfera del carbonio come? Dufour ed alcuni teorici stanno risolvendo i particolari ed oggi pubblicano i loro risultati. I nani del carbonio dovrebbero essere sfere throbbing grandi di fuoco. Yep, stelle di palpitazione.
They’ve ha avuto un po'di fortuna qui. Risulta che Gilles Fontaine all'università di Montreal ha prodotto uno studio teorico dei nani bianchi carbonio-basati per la sua tesi del phd 35 anni fa, molto prima che persino siano stati scoperti.
Uno sguardo rapido attraverso le sue note ha rivelato che queste stelle dovrebbero palpitare mentre il carbonio è ciclato attraverso l'atmosfera da convezione (anche se i particolari esatti dipendono dalla quantità di carbonio nell'atmosfera stellar).
Ora il cercare deve sopra trovare più di questi dwars bianchi rari e misurare la quantità di luce che producono. “We stanno attendendo ardentemente i risultati, ” opinione Fontaine e Dufour.
Riferimento: arxiv.org/abs/0803.2255: Potrebbero i nani bianchi dell'Carbonio-Atmosfera harbour un nuovo tipo di stella di palpitazione?
AGGIORNAMENTO
Ardentemente attendendo tutti un giorno, Dufour ed alcuni compagni hanno annunciato la scoperta di un nano bianco carbonio-ricco di palpitazione.
Congratualtions a loro ma là è un mosca potenziale nell'unguento: che cosa assomiglia ad un nano di palpitazione potrebbe realmente essere un sistema binario di due nani bianchi. Dufour è unfazed. Precisa che le caratteristiche del sistema sono uniche così il uno o il altro senso, they’ve ha trovato un nuovo codice categoria di qualcosa o di altra.
Rifinisce con questo: “We continuerà la ricerca di altri oggetti di questo class.” emozionante ed enigmatic;
Il mondo prevede!
Riferimento: arxiv.org/abs/0803.2646: SDSS J142625.71+575218.3, un prototipo per un nuovo codice categoria del nano bianco variabile
Il tradimento è ancora più grande quando si tratta di traduzioni a macchina.
Chissà perché, ma trovo alcuni svarioni automatici teneri e divertenti, al limite dell'esilarante umorismo (totalmente involontario).
Per esempio, ho fatto l'esperimento di cliccare sulla traduzione automatica di Babelfish su una pagina che dava la notizia di una nuova classe di stelle pulsanti: delle nane bianche con atmosfera di carbonio, una notizia recente di qualche giorno fa. I risultati, tenetevi forte, sono questi (e la cosa veramente divertente è che assomiglia ai difetti di parlata di anglofoni con una pessima conoscenza dell'Italiano, tipo "turista Americano in vacanza a Roma":
Nane diventa Nani, pulsar diventa "palpitazione", che da un connotato emotivo totalmente assente nelle intenzioni originali:
I nuovi tipi di stelle aren’t trovate molto spesso ma l'anno scorso, Patrick Dufour e pals hanno scoperto parecchi nani bianchi con gli atmosfera del carbonio. Prima dei nani allora bianchi si sono pensati per venire in due sapori: con i atmopsheres dominati da idrogeno o da elio. Gli astronomi hanno avuti improvvisamente un nuovo giocattolo da giocare con.
Dufour ha trovato nove esempi dei suoi nani del carbonio nei dati regurgitated dall'indagine del cielo di Sloan Digital e più sono probabili essere trovati come i cieli continuano ad essere cercati.
Così che cosa sono i nani bianchi con gli atmosfera del carbonio come? Dufour ed alcuni teorici stanno risolvendo i particolari ed oggi pubblicano i loro risultati. I nani del carbonio dovrebbero essere sfere throbbing grandi di fuoco. Yep, stelle di palpitazione.
They’ve ha avuto un po'di fortuna qui. Risulta che Gilles Fontaine all'università di Montreal ha prodotto uno studio teorico dei nani bianchi carbonio-basati per la sua tesi del phd 35 anni fa, molto prima che persino siano stati scoperti.
Uno sguardo rapido attraverso le sue note ha rivelato che queste stelle dovrebbero palpitare mentre il carbonio è ciclato attraverso l'atmosfera da convezione (anche se i particolari esatti dipendono dalla quantità di carbonio nell'atmosfera stellar).
Ora il cercare deve sopra trovare più di questi dwars bianchi rari e misurare la quantità di luce che producono. “We stanno attendendo ardentemente i risultati, ” opinione Fontaine e Dufour.
Riferimento: arxiv.org/abs/0803.2255: Potrebbero i nani bianchi dell'Carbonio-Atmosfera harbour un nuovo tipo di stella di palpitazione?
AGGIORNAMENTO
Ardentemente attendendo tutti un giorno, Dufour ed alcuni compagni hanno annunciato la scoperta di un nano bianco carbonio-ricco di palpitazione.
Congratualtions a loro ma là è un mosca potenziale nell'unguento: che cosa assomiglia ad un nano di palpitazione potrebbe realmente essere un sistema binario di due nani bianchi. Dufour è unfazed. Precisa che le caratteristiche del sistema sono uniche così il uno o il altro senso, they’ve ha trovato un nuovo codice categoria di qualcosa o di altra.
Rifinisce con questo: “We continuerà la ricerca di altri oggetti di questo class.” emozionante ed enigmatic;
Il mondo prevede!
Riferimento: arxiv.org/abs/0803.2646: SDSS J142625.71+575218.3, un prototipo per un nuovo codice categoria del nano bianco variabile
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Vista SP1 appena uscito, la conta dei cadaveri
Iniziano ad arrivare su posti come slashdot ed altri blog tecnici i primi rapporti di utenti disperati: o Vista SP1 non si installa su hardware relativamente comune (per esempio se sono presenti alcuni driver audio Realtek), oppure dopo l'installazione la macchina non è più in grado di fare boot correttamente.
Spesso, si sente dire, la macchina rallenta di colpo e le prestazioni degradano (ancora?).
Secondo Redmond si tratta di casi isolati, e "la maggior parte dei problemi" che l'upgrade presentava sono stati risolti.
Toshiba ed altri hanno iniziato a vendere dei laptop con dischi di ripristino in grado di effettuare un "downgrade" verso Windows XP.
Mi sembra la sceneggiatura di un brutto film già visto. Per il momento, non installo upgrades, mi sembra assai prematuro.
Spesso, si sente dire, la macchina rallenta di colpo e le prestazioni degradano (ancora?).
Secondo Redmond si tratta di casi isolati, e "la maggior parte dei problemi" che l'upgrade presentava sono stati risolti.
Toshiba ed altri hanno iniziato a vendere dei laptop con dischi di ripristino in grado di effettuare un "downgrade" verso Windows XP.
Mi sembra la sceneggiatura di un brutto film già visto. Per il momento, non installo upgrades, mi sembra assai prematuro.
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Vista è instabile,
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mercoledì 19 marzo 2008
Morti in Tibet
Non si può non notare il sottotono con cui i giornali Italiani danno la notizia, spesso minimizzando il numero di morti, ho visto che c'è chi parla di tre, chi da la notizia di diciannove morti.
Saremo forse in periodo di saldi, forse si tratta di morti con lo sconto, anche sui centimetri di prima pagina. Personalmente, già le Olimpiadi normalmente mi annoiano, per queste, mi entusiasmerò ancora meno del solito.
Ancora più interessante il silenzio, non inatteso, visti i precedenti, della Chiesa Cattolica, saranno magari troppo impegnati anche loro, per parlarne, così come erano troppo impegnati, insieme ai nostri politici, per ricevere il Dalai Lama.
Possiamo ancora definirci civili?
Saremo forse in periodo di saldi, forse si tratta di morti con lo sconto, anche sui centimetri di prima pagina. Personalmente, già le Olimpiadi normalmente mi annoiano, per queste, mi entusiasmerò ancora meno del solito.
Ancora più interessante il silenzio, non inatteso, visti i precedenti, della Chiesa Cattolica, saranno magari troppo impegnati anche loro, per parlarne, così come erano troppo impegnati, insieme ai nostri politici, per ricevere il Dalai Lama.
Possiamo ancora definirci civili?
lunedì 17 marzo 2008
Tremate tremate!
Oggi è uscito il Service Pack per Windows Vista nella versione aggiornamento.
Microsoft aveva ritardato il suo rilascio perché si erano accorti che nella "migrazione" verso la nuova versione del sistema operativo, venivano disinstallati alcuni driver.
Ecco una nuova avventura, io se fossi in voi disabiliterei gli aggiornamenti automatici per qualche giorno, cosa che sarà esattamente quello che farò.
Non si sa mai, conoscendo Microsoft ci sono motivi più che seri per diffidare.
Ci ricordiamo delle prime installazioni di language pack multilingua per Vista Ultimate, che se installate su versioni OEM aggiornate ad Ultimate a volte inchiodavano irreparabilmente le macchine?
E ci ricordiamo che non era possibile riparare il guasto con gli strumenti messi a disposizione dal sistema operativo? L'aggiornamento assassino danneggiava la partizione di installazione di Vista, in modo tale che nemmeno il disco di ripristino era in grado di riconoscerla. L'unica soluzione funzionante era quella di azzerare tutto, da un sistema operativo che non fosse Microsoft.
Io, se fossi voi starei in campana. Per inciso, Vista è uno dei peggiori prodotti informatici della storia. L'unica nota positiva è l'abbassamento dei prezzi, di circa il 40%. In altre parole, se state pensando di passare a Vista e stavate aspettando il service pack 1, come indicazione di "stabilità del sistema", aspettate ancora.
Microsoft aveva ritardato il suo rilascio perché si erano accorti che nella "migrazione" verso la nuova versione del sistema operativo, venivano disinstallati alcuni driver.
Ecco una nuova avventura, io se fossi in voi disabiliterei gli aggiornamenti automatici per qualche giorno, cosa che sarà esattamente quello che farò.
Non si sa mai, conoscendo Microsoft ci sono motivi più che seri per diffidare.
Ci ricordiamo delle prime installazioni di language pack multilingua per Vista Ultimate, che se installate su versioni OEM aggiornate ad Ultimate a volte inchiodavano irreparabilmente le macchine?
E ci ricordiamo che non era possibile riparare il guasto con gli strumenti messi a disposizione dal sistema operativo? L'aggiornamento assassino danneggiava la partizione di installazione di Vista, in modo tale che nemmeno il disco di ripristino era in grado di riconoscerla. L'unica soluzione funzionante era quella di azzerare tutto, da un sistema operativo che non fosse Microsoft.
Io, se fossi voi starei in campana. Per inciso, Vista è uno dei peggiori prodotti informatici della storia. L'unica nota positiva è l'abbassamento dei prezzi, di circa il 40%. In altre parole, se state pensando di passare a Vista e stavate aspettando il service pack 1, come indicazione di "stabilità del sistema", aspettate ancora.
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Vista è lento
domenica 9 marzo 2008
SEO e dintorni, le trappole da evitare
Buon giorno, sono Michele Fadda e mi occupo professionalmente di tecnologie informatiche, firmware e Web. Ho deciso di condivire un po' di informazioni sul SEO e di farlo in modo semplice, introduttivo e senza chiedervi nulla in cambio: tutto gratis!
SEO è una delle principali buzzword del momento, Search Engine Optimisazion.
Il SEO è una componente essenziale di qualsiasi attività su Internet WEB, dato che l'esigenza principale di qualsiasi sito, di e-commerce, professionale o meno che sia, è quella di raggiungere il proprio pubblico e venire trovati.
Diciamolo chiaramente, oltre il 90% di tutto il traffico verso un qualsiasi sito ha origine nei motori di ricerca, tra i quali Google da solo cattura quasi tutto il mercato. Ottimizzare il proprio sito e le proprie azioni in modo da "farsi trovare", cercando di massimizzare la propria posizione su Google, è quindi lo scopo della attività del SEO.
Una delle caratteristiche dichiarate di Google è quella di offrire contenuti rilevanti, diciamo che ci prova. Se cercate Michele Fadda mi trovate (al momento della pubblicazione di questo articolo) verso la terza pagina di Google. Nel mezzo trovate altre pagine web, alcune di omonimi, ed altre cose che discutibilmente possono essere considerate rilevanti ad un Michele Fadda: post personali su qualche vecchio forum, vecchie magari di un decennio. Non sempre trova siti personali gestiti ed amministrati da Michele Fadda, o miei altri blog di yours truly, sicuramente più rilevanti di vecchissimi post ormai dimenticati, e che Google ha rinfrescato (considerandoli per errore "recenti" e significativi) solo perché magari spostati (ad arte?) dalla loro propria sede originaria da qualche amministratore di forum. Ammazza quanta spazzatura Google riesce a trovare e considerare "rilevante" li in mezzo! Esistono motori più completi ed aggiornati di Google, vedi AllTheWeb.
Su allTheWeb, è una versione meno ridotta di Yahoo Search, dove viene effettuata una registrazione di virtualmente ogni singola pagina che il crawler di Yahoo (Yahoo Slurp) riesca a raggiungere.
A seconda dei casi, considereranno più rilevanti (e posizioneranno in cima alla lista) pagine diverse.
Quindi essere posizionati in cima a Google per una data chiave di ricerca non implica anche essere trovati allo stesso posto in altri motori.
Comunque Google è il motore di ricerca più importante, anche se sembra essere comunque influenzato anche da Yahoo (che ha di fatto inglobato quasi tutti gli altri motori "storici", uno tra tutti il vecchio Altavista).
Purtroppo Yahoo sta diventando un motore basato quasi esclusivamente su criteri di submission (e probabilmente anche di posizionamento) COMMERCIALI: chi più paga finisce in testa, chi non paga viene quasi sempre considerato "spazzatura" irrilevante. Vale quindi la pena concepire la propria strategia di ottimizzazione in base al posizionamento su Google, e riflettere che, anche volendo pagare, l'offerta commerciale di Yahoo è decisamente fuori mercato. Per esempio, anche solo un banale sito web personale, un blog che qui su Google è gratuito senza pubblicità (e se la mettete i guadagni sono vostri), su Yahoo prevede sempre della pubblicità a pagamento, per esempio, questo sito (i cui profitti vanno a Yahoo, non a me).
Già l'equivalente di Adwords di Yahoo prevede un esborso minimo di 50 Euro contro 5 di Google, e che gli annunci di Yahoo funzionino ho i miei dubbi: stesse keyword,stesso territorio, dieci volte le spese che su Google. Risultato: campagna su Yahoo non partita. Morale: Non spendete soldi per fare pubblicità su Yahoo, sono soldi sprecati, in particolare considerando che la percentuale di utilizzatori di Yahoo è una minoranza secca, irrilevante. Non è un caso che chi vi chiede i pagamenti più alti in anticipo e con rinuncia a qualsiasi rivalsa sia l'alternativa di promozione meno conveniente. Nel mondo del SEO e del WEB marketing questa è quasi sempre una costante. Per esempio, un vostro sito Web dinamico su Joomla, che potreste amministrare e gestirvi in piena libertà, per esempio di creare account di email legati al vostro dominio, con 100 mb di spazio a disposizione ed una banda passante mensile di 1Gb da me viene a costare quanto un sito con dei wizard a template fisse "senza pubblicità" su Yahoo. Volete proprio buttare via i vostri soldi, eh?
Flash, javascript ed altre boiate: scaricate e provate ad usare un vecchio browser solo testuale, non grafico, si esistono ancora, il più famoso si chiama Lynx.
Quello che il motore di ricerca di Google puà vedere sul vostro sito è di fatto analogo a quanto vi mostra un browser solo testuale. In particolare Google (ed anche gli altri web "crawler") saltano a piè pari, ignorandole, animazioni flash, script, java, javascript, vbscript, frames.
Per esempio, un link o un indirizzo che effettua una redirezione non viene indicizzato, in particolare viene ignorato se viene presentato all'interno di frame html. E' il caso dei domini offerti da Telecom, Virgilio, TIN: sono soldi buttati.
Anzi, non solo, attraverso il meccanismo della redirezione, chi effettua la redirezione "usurpa" il web rank della pagina di destinazione, si tratta di un vero e proprio furto. Come al solito, l'esperienza si paga, e non è raro che un utente inesperto (magari inizialmente) si lasci abbindolare da una offerta commerciale di cui non può apprezzare i risvolti tecnici.
Se avete dei domini su TIN, con redirezioni, o li avete presso altri provider, sappiate che sono a tutti gli effetti praticamente inutili.
Un altro modo per spillarvi dei soldi è quello di offrirvi della consulenza costosa sul SEO, a botte da 500 dollari in su, per inserire il vostro link su delle liste di altri link, e magari scrivere un articolo (da 500 o mille parole), che menzioni il vostro sito. Aria fritta, in cambio della quale state pagando soldi veri.
Essere menzionati da altri siti è utile, ma il page rank di una pagina di link, nella migliore delle ipotesi, quella su cui vi linkano, e che non è la loro pagina principale, è di solito zero. Se sono gratis in cambio vogliono che voi mettiate sul vostro sito il link alla loro directory: state barattando un link proveniente da un sito che contiene del testo rilevante con un link da un sito che contiene solo link, privo di qualsiasi interesse per chicchessia.
Non solo, dei link irrilevanti, provenienti da siti di dubbia reputazione possono addirittura abbassare il vostro posizionamento su Google, danneggiandovi.
Spesso poi i gestori delle liste sono disonesti, non vi dicono che:
- metteranno si il vostro link, ma su una pagina che viene esclusa, mediante il file robots.txt dalla visita dei robot dei motori di ricerca
- mettono il vostro link in bella vista, peccato che sia all'interno di uno script irraggiungibile da un motore di ricerca. Uno di questi simpaticoni è Gimpsy, (che non merita un mio link) e che per questo "favore" vi chiede ben 40 dollari: li pagate per aggiungere la vostra descrizione al loro sito (quindi fate salire il loro rank, ma non il vostro), mentre il vostro sito non verrà mai raggiunto. Per aggiungere "insult to injury", vi mettono su una pagina con page rank ZERO.
- usano la redirezione (già spiegato, stanno cercando di appropriarsi del vostro page-rank), idem per l'uso del tag nofollow, che indica a Google di NON SEGUIRE il link. Ed è il caso di quasi tutti i siti, a pagamento, di social networking come Ecademy, che di fatto si appropria del page rank derivante dall'attività dei soci. Ciò può danneggiarvi: si fanno pubblicità a spese vostre, e vi chiedono pure dei soldi.
Altre diavolerie... Il fatto che non sia a conoscenza di qualche altra diavoleria relativa alle directories, non implica che pagare per inserirsi su una directory sconosciuta sia un buon affare.
Diciamo che inserire il link su una directory può essere utile solo se si tratta di un elenco di attività commerciali dello stesso settore, tipo un albo o simili, e soprattutto se non è a pagamento e solo DOPO che avete visto quello che risulta tecnicamente dall'html della pagina. Non fidatevi di quello che vi indica la barra di stato, che indica quello che i programmatori del sito della directory vogliono che indichi, l'unica informazione attendibile è l'esame del codice HTML della pagina. Se vedete cose che non siano degli href puri, senza trucchi, scappate!
Poi aprite la url corrispondente a nomedominio/robots.txt e salvatela. Apritela con un text editor ed andate a vedere in che modo trattano la pagina dei link.
Le directory che in qualche modo sono "SEO friendly", sono pochissime, e niente vieta che vengano di colpo, una volta ottenuto il loro scopo, trasformate in modo "ostile", per esempio mediante redirezioni.
Volete un discorso onesto? Se operate nel web, nella programmazione o nella produzione di schede elettroniche, chiedetemi di scambiarci i link, correrete meno rischi e ne trarremo sicuramente tutti un beneficio maggiore, a costo ZERO. Niente batte, in termini di risparmio, la parola gratis!
SEO è una delle principali buzzword del momento, Search Engine Optimisazion.
Il SEO è una componente essenziale di qualsiasi attività su Internet WEB, dato che l'esigenza principale di qualsiasi sito, di e-commerce, professionale o meno che sia, è quella di raggiungere il proprio pubblico e venire trovati.
Diciamolo chiaramente, oltre il 90% di tutto il traffico verso un qualsiasi sito ha origine nei motori di ricerca, tra i quali Google da solo cattura quasi tutto il mercato. Ottimizzare il proprio sito e le proprie azioni in modo da "farsi trovare", cercando di massimizzare la propria posizione su Google, è quindi lo scopo della attività del SEO.
Una delle caratteristiche dichiarate di Google è quella di offrire contenuti rilevanti, diciamo che ci prova. Se cercate Michele Fadda mi trovate (al momento della pubblicazione di questo articolo) verso la terza pagina di Google. Nel mezzo trovate altre pagine web, alcune di omonimi, ed altre cose che discutibilmente possono essere considerate rilevanti ad un Michele Fadda: post personali su qualche vecchio forum, vecchie magari di un decennio. Non sempre trova siti personali gestiti ed amministrati da Michele Fadda, o miei altri blog di yours truly, sicuramente più rilevanti di vecchissimi post ormai dimenticati, e che Google ha rinfrescato (considerandoli per errore "recenti" e significativi) solo perché magari spostati (ad arte?) dalla loro propria sede originaria da qualche amministratore di forum. Ammazza quanta spazzatura Google riesce a trovare e considerare "rilevante" li in mezzo! Esistono motori più completi ed aggiornati di Google, vedi AllTheWeb.
Su allTheWeb, è una versione meno ridotta di Yahoo Search, dove viene effettuata una registrazione di virtualmente ogni singola pagina che il crawler di Yahoo (Yahoo Slurp) riesca a raggiungere.
A seconda dei casi, considereranno più rilevanti (e posizioneranno in cima alla lista) pagine diverse.
Quindi essere posizionati in cima a Google per una data chiave di ricerca non implica anche essere trovati allo stesso posto in altri motori.
Comunque Google è il motore di ricerca più importante, anche se sembra essere comunque influenzato anche da Yahoo (che ha di fatto inglobato quasi tutti gli altri motori "storici", uno tra tutti il vecchio Altavista).
Purtroppo Yahoo sta diventando un motore basato quasi esclusivamente su criteri di submission (e probabilmente anche di posizionamento) COMMERCIALI: chi più paga finisce in testa, chi non paga viene quasi sempre considerato "spazzatura" irrilevante. Vale quindi la pena concepire la propria strategia di ottimizzazione in base al posizionamento su Google, e riflettere che, anche volendo pagare, l'offerta commerciale di Yahoo è decisamente fuori mercato. Per esempio, anche solo un banale sito web personale, un blog che qui su Google è gratuito senza pubblicità (e se la mettete i guadagni sono vostri), su Yahoo prevede sempre della pubblicità a pagamento, per esempio, questo sito (i cui profitti vanno a Yahoo, non a me).
Già l'equivalente di Adwords di Yahoo prevede un esborso minimo di 50 Euro contro 5 di Google, e che gli annunci di Yahoo funzionino ho i miei dubbi: stesse keyword,stesso territorio, dieci volte le spese che su Google. Risultato: campagna su Yahoo non partita. Morale: Non spendete soldi per fare pubblicità su Yahoo, sono soldi sprecati, in particolare considerando che la percentuale di utilizzatori di Yahoo è una minoranza secca, irrilevante. Non è un caso che chi vi chiede i pagamenti più alti in anticipo e con rinuncia a qualsiasi rivalsa sia l'alternativa di promozione meno conveniente. Nel mondo del SEO e del WEB marketing questa è quasi sempre una costante. Per esempio, un vostro sito Web dinamico su Joomla, che potreste amministrare e gestirvi in piena libertà, per esempio di creare account di email legati al vostro dominio, con 100 mb di spazio a disposizione ed una banda passante mensile di 1Gb da me viene a costare quanto un sito con dei wizard a template fisse "senza pubblicità" su Yahoo. Volete proprio buttare via i vostri soldi, eh?
Flash, javascript ed altre boiate: scaricate e provate ad usare un vecchio browser solo testuale, non grafico, si esistono ancora, il più famoso si chiama Lynx.
Quello che il motore di ricerca di Google puà vedere sul vostro sito è di fatto analogo a quanto vi mostra un browser solo testuale. In particolare Google (ed anche gli altri web "crawler") saltano a piè pari, ignorandole, animazioni flash, script, java, javascript, vbscript, frames.
Per esempio, un link o un indirizzo che effettua una redirezione non viene indicizzato, in particolare viene ignorato se viene presentato all'interno di frame html. E' il caso dei domini offerti da Telecom, Virgilio, TIN: sono soldi buttati.
Anzi, non solo, attraverso il meccanismo della redirezione, chi effettua la redirezione "usurpa" il web rank della pagina di destinazione, si tratta di un vero e proprio furto. Come al solito, l'esperienza si paga, e non è raro che un utente inesperto (magari inizialmente) si lasci abbindolare da una offerta commerciale di cui non può apprezzare i risvolti tecnici.
Se avete dei domini su TIN, con redirezioni, o li avete presso altri provider, sappiate che sono a tutti gli effetti praticamente inutili.
Un altro modo per spillarvi dei soldi è quello di offrirvi della consulenza costosa sul SEO, a botte da 500 dollari in su, per inserire il vostro link su delle liste di altri link, e magari scrivere un articolo (da 500 o mille parole), che menzioni il vostro sito. Aria fritta, in cambio della quale state pagando soldi veri.
Essere menzionati da altri siti è utile, ma il page rank di una pagina di link, nella migliore delle ipotesi, quella su cui vi linkano, e che non è la loro pagina principale, è di solito zero. Se sono gratis in cambio vogliono che voi mettiate sul vostro sito il link alla loro directory: state barattando un link proveniente da un sito che contiene del testo rilevante con un link da un sito che contiene solo link, privo di qualsiasi interesse per chicchessia.
Non solo, dei link irrilevanti, provenienti da siti di dubbia reputazione possono addirittura abbassare il vostro posizionamento su Google, danneggiandovi.
Spesso poi i gestori delle liste sono disonesti, non vi dicono che:
- metteranno si il vostro link, ma su una pagina che viene esclusa, mediante il file robots.txt dalla visita dei robot dei motori di ricerca
- mettono il vostro link in bella vista, peccato che sia all'interno di uno script irraggiungibile da un motore di ricerca. Uno di questi simpaticoni è Gimpsy, (che non merita un mio link) e che per questo "favore" vi chiede ben 40 dollari: li pagate per aggiungere la vostra descrizione al loro sito (quindi fate salire il loro rank, ma non il vostro), mentre il vostro sito non verrà mai raggiunto. Per aggiungere "insult to injury", vi mettono su una pagina con page rank ZERO.
- usano la redirezione (già spiegato, stanno cercando di appropriarsi del vostro page-rank), idem per l'uso del tag nofollow, che indica a Google di NON SEGUIRE il link. Ed è il caso di quasi tutti i siti, a pagamento, di social networking come Ecademy, che di fatto si appropria del page rank derivante dall'attività dei soci. Ciò può danneggiarvi: si fanno pubblicità a spese vostre, e vi chiedono pure dei soldi.
Altre diavolerie... Il fatto che non sia a conoscenza di qualche altra diavoleria relativa alle directories, non implica che pagare per inserirsi su una directory sconosciuta sia un buon affare.
Diciamo che inserire il link su una directory può essere utile solo se si tratta di un elenco di attività commerciali dello stesso settore, tipo un albo o simili, e soprattutto se non è a pagamento e solo DOPO che avete visto quello che risulta tecnicamente dall'html della pagina. Non fidatevi di quello che vi indica la barra di stato, che indica quello che i programmatori del sito della directory vogliono che indichi, l'unica informazione attendibile è l'esame del codice HTML della pagina. Se vedete cose che non siano degli href puri, senza trucchi, scappate!
Poi aprite la url corrispondente a nomedominio/robots.txt e salvatela. Apritela con un text editor ed andate a vedere in che modo trattano la pagina dei link.
Le directory che in qualche modo sono "SEO friendly", sono pochissime, e niente vieta che vengano di colpo, una volta ottenuto il loro scopo, trasformate in modo "ostile", per esempio mediante redirezioni.
Volete un discorso onesto? Se operate nel web, nella programmazione o nella produzione di schede elettroniche, chiedetemi di scambiarci i link, correrete meno rischi e ne trarremo sicuramente tutti un beneficio maggiore, a costo ZERO. Niente batte, in termini di risparmio, la parola gratis!
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mercoledì 5 marzo 2008
Una buona ragione in più per fare a meno di Windows
L'unico motivo valido per utilizzare Windows, è che purtroppo si dipende da applicazioni che non sono disponibili sotto altri sistemi operativi.
In particolare, alcune di queste applicazioni sono o legate alla presenza di driver proprietari verso hardware, oppure sono applicazioni "uniche" praticamente prive di sostituti, in particolare, applicazioni prive di sostituti meno costosi.
Una di queste applicazioni è Microsoft Project, di fatto lo standard industriale per il project management, a cui fanno pochissima concorrenza strumenti di solito meno reperibili e più costosi, due per tutti Primavera e CA Superproject.
Adesso è giunto il momento in cui Microsoft Project, così come Microsoft Office inizia ad avere un concorrente gratuito, scaricabile da Sourceforge, persino!
Un brindisi ad OpenProj, Open Project alla sua versione 1.0, che potete trovate, alla faccia di Microsoft, qui.
A differenza del prodotto di Microsoft, Open Project è naturalmente disponibile anche per Linux. Gratis è un prezzo assai difficile da battere, e scompare una delle ragioni della fino ad oggi insostituibilità di Windows.
In particolare, alcune di queste applicazioni sono o legate alla presenza di driver proprietari verso hardware, oppure sono applicazioni "uniche" praticamente prive di sostituti, in particolare, applicazioni prive di sostituti meno costosi.
Una di queste applicazioni è Microsoft Project, di fatto lo standard industriale per il project management, a cui fanno pochissima concorrenza strumenti di solito meno reperibili e più costosi, due per tutti Primavera e CA Superproject.
Adesso è giunto il momento in cui Microsoft Project, così come Microsoft Office inizia ad avere un concorrente gratuito, scaricabile da Sourceforge, persino!
Un brindisi ad OpenProj, Open Project alla sua versione 1.0, che potete trovate, alla faccia di Microsoft, qui.
A differenza del prodotto di Microsoft, Open Project è naturalmente disponibile anche per Linux. Gratis è un prezzo assai difficile da battere, e scompare una delle ragioni della fino ad oggi insostituibilità di Windows.
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